scelta del soggetto
scelta del soggetto
Ricordate che il Pappagallo meno longevo può vivere almeno 10 anni (oltre 100 alcune specie) e quindi la scelta andrebbe fatta con cura, secondo le possibilità di spazio, di tempo per accudirli e la pazienza a disposizione…!
Non tutti i soggetti di una specie avranno uguali comportamenti.

Esiste infatti nei pappagalli una spiccata differenza individuale nel comportamento, dovuta ad un carattere specifico e particolare di ogni singolo individuo.
Questo anche fra i soggetti di un’unica nidiata, cresciuti assieme.
Ovviamente sono da preferire individui che non si spaventano della presenza umana e non dimostrano aggressività.
Altri fattori contribuiscono alla formazione del carattere del soggetto:
•Un soggetto nato in cattività sarà sicuramente potenzialmente più tranquillo.
•Ricordate che, per ogni soggetto di cattura che arriva in un negozio, diverse decine sono morti per la cattura e per il trasporto!!!
•Se scelto come animale da compagnia (PET) è indispensabile che sia stato separato dai genitori precocemente (a 7-15 giorni dalla nascita) ed allevato “a mano” (altrimenti detto “allo stecco”), cioè imbeccato dall’allevatore (3-6 volte al giorno, a seconda le specie e lo sviluppo) fino allo svezzamento.

Meglio sarebbe evitare di acquistare soggetti nati in incubatrice, perché poi in caso si decidesse di farli accoppiare i maschi potrebbero avere seri problemi di comportamento con i propri simili e comunque rischiano di avere problemi comportamentali abnormi anche con l’uomo, riconoscendolo in quel caso come unico simile, con i relativi problemi di gelosia verso gli altri umani e/o di aggressività!
Diffidate dei soggetti venduti come docili ma di fatto “ addomesticati” con la costrizione forzata in gabbie piccolissime e col digiuno!
Tutti i soggetti dovrebbero avere alla zampa un anello (senza soluzione di continuità) che ne attesti l’origine e l’età.
Possono fare eccezione solo gli ondulati, cioè le cocorite (M. undulatus), le Calopsite (N. hollandicus) e i parrocchetti dal collare (P. krameri) che di fatto non vengono ormai più catturati in natura ma allevati copiosamente.