Lorichetto arcobaleno
Lorichetto arcobaleno
I lori sono sempre molto attivi, instancabili compagni di giochi. Chi li ha da molto tempo sa bene quanto potesse risultarne difficile, soprattutto in passato, la loro gestione, dal punto di vista alimentare soprattutto.
L’alimentazione in natura è infatti costituita prevalentemente dal nettare che suggono direttamente dai fiori, poi anche da frutta e in minima parte da semi vari. Fino a pochi anni fa l’unica possibilità per il loro allevamento era quello di riprodurre in cattività tale alimentazione, a questo scopo dovevano quindi essere preparate delle misture di nettare in polvere appositamente studiate e bilanciate da ricostituire con acqua o succhi di frutta diverse volte nell’arco della giornata; questo perchè la digestione è molto veloce e in natura si alimentano molto frequentemente, ingerendo però poco volume. La preparazione di queste “pappette” richiedeva una costante attenzione nei loro confronti e continui interventi, da pochi anni invece si sta diffondendo l’utilizzazione degli estrusi, che richiede la somministrazione del solo alimento secco, questo consente una migliore gestione dei problemi sanitari e delle norme igieniche.
Molti allevatori continuano a preferire il sistema tradizionale, utilizzando apposite formule da somministrare almeno 2 o 3 volte al giorno.
Altri allevatori somministrano sia gli estrusi, sia il nettare in polvere (o composti a base di questo), entrambi in forma secca, con ottimi risultati.
I lori sono senza dubbio dei pappagalli molto affascinanti, con colori molto vivaci e intensi e chiunque è capace di riconoscerne la loro bellezza, sono molto docili per indole e l’allevamento allo stecco non fa che esaltare questa caratteristica, risultando una fortissima attrazione e anche si avvicina a questo mondo per la prima volta ne rimane presto affascinato.
Chi ha avuto lori un un appartamento o in condominio ha potuto notare come a volte, se trascurati per molto tempo, possano ricorrere a forti richiami per attirare l’attenzione di chiunque li circondi, inoltre, a causa della loro particolare fisiologia intestinale necessitano di un pò più di attenzione; le feci infatti sono molto liquide e, non essendo dotati di uno sviluppatissimo sfintere cloacale, sono soliti defecare con frequenza; ma è soprattutto l’elevata componente liquida delle feci che può portare, specialmente con le elevate temperature che si hanno d’estate, a veloci fermentazioni, con consecutiva produzione di cattivi odori, proprio per questo è consigliabile pulirli molto spesso e adottare un sistema a doppio fondo con una lettiera molto assorbente.
Per il resto chiunque abbia avuto a che fare con loro sa che queste sono sciocchezze infinitesimali, se paragonate alla gioia e al piacere che possono portare in una famiglia.
Nome scientifico: Trichoglossus haematodus
Sottospecie:
•T. h. haematodus (testa blu scuro, collare giallo/verde, petto rosso con striature blu/nere, addome verde scuro, timoniere verdi, sulla superficie inferiore verdi/gialle alla base e poi verdi, copritrici e ali verdi, superficie mediale delle remiganti arancioni con bande più chiare; becco arancione/rosso e iride arancione scuro).
•T. h. rosembergii (bande rosse sul bordo del collare giallo, testa di colore lilla/blu più marcato, petto a bande porpora e blu, addome porpora scuro, penne sulla superficie mediale delle ali con bande arancioni).
•T. h. micropteryx (i colori sono più pallidi, linee sul petto più sottili e collare più verde).
•T. h. caeruleiceps (colore lilla/blu molo intenso esteso su tutta la testa, anche dietro, petto rosso-arancio, con sottili linee blu/nere, addome superiore blu/nero, più in basso rosso/arancio con linee blu/nere molto più evidenti).
•T. h. nigrogularis (come il caeruleiceps ma di dimensioni maggiori, con piume blu sulla testa molto più scure)
•T. h. massena (come micropterix ma con la zona occipitale e dietro il collo sul marrone, collare meno carico di giallo, petto rosso pallido con linee sottili blu/nere).
•T. h. flavicans (piumaggio variabile dal bronzeo/giallo al verde chiaro sulle zone superiori e sul sottocoda, collare giallo, zona occipitale rosso/marrone, fronte con macchie porpora/blu, l’area tra gli occhi e tra occhi e ranfoteca rimane nera, con macchie grigio/verde; petto rosso chiaro con minime striature).
•T. h. nesophilus (come flavicans ma con parti superiori del corpo e sottocoda verdi, coda più o meno bronzeo/gialla).
•T. h. deplanchii (come massena ma con più chiazze blu sulla testa, zona occipitale e dietro il collo meno marrone, meno giallo dalle cosce al sottocoda; macchie blu/nere sparse sull’addome).
•T. h. moluccanus (evidente porpora/blu su tutta la testa, pettorali giallo/arancio con sottilissime o assenti striature, collare giallo/verde, addome porpora/blu molto marcato).
•T. h. septentrionalis (come il moluccanus ma con la testa meno intensa e la coda più corta)
•T. h. rubritorquis (parte anteriore del collare nera senza striature, collare largo e rosso-arancio che si continua senza sfumature nel petto rosso-arancio, assenza di striature sui pettorali, porzione posteriore del collo porpora/rosso, con varie chiazze rosse).
•T. h. flavotectus (testa verde con striature porpora-blu dalla zone posteriore del collo in avanti, petto variabile dal giallo all’arancione intenso, collare largo e giallo, addome dal verde scuro al verde-nero, superficie mediale delle ali gialla con varie chiazze arancioni).
•T. h. capistratus (come flavotectus ma con collare più verde, pettorali giallo chiaro, addome verde scuro).
•T. h. weberi (in generale verde, dietro al collo striature verdi-blu chiare, zone intorno agli occhi e al becco verde chiaro, superficie mediale delle ali giallo-verde, di dimensioni inferiori).
•T. h. fortis (testa nera-marrone con collare striato di porpora-blu, verde tra occhi e ranfoteca, intorno agli occhi e poco più giù, pettorali giallo chiaro senza striature ma con macchie rosso-arancio, addome verde scuro con occasionali tinte blu/nere, giallo sotto le ali)..
•T. h. mitchellii (testa nera/marrone con chiazze grigio-verdi diatro al collo che si portano in avanti, zona occipitale rosso-marrone, pettorali rossi con striature minime o assenti, collare giallo-verde, addome porpora-blu, più piccolo di dimensioni).
•T. h. forsteni (come il mitchelli ma con pettorali rosso intenso, chiazze porpora-blu dietro il collo che si spingono in avanti, collare più giallo con bordi o margine posteriore porpora-blu, addome color porpora, zona dall’ultima costa al bacino con eventuali e sottili striature verdi).
•T. h. djampeanus (come il forsteni ma con la testa più scura e più marcatamente striata di porpora-blu chiaro).
•T. h. stresemanni (come forsteni ma con pettorali rosso-arancio pallido, zona occipitale verde soffuso, penne del mantello con base giallo-arancio).
Nome comune: Lorichetto arcobaleno
Sottospecie:
•T. h. haematodus (Lorichetto nuca verde)
•T. h. mitchelli (Lorichetto di Mitchell)
•T. h. forsteni (Lorichetto di Forsten)
•T. h. capistratus (Lorichetto di Edward, Lorichetto faccia azzurra)
•T. h. weberi (Lorichetto di Weber)
•T. h. massena (Lorichetto delle noci di cocco, Lorichetto di Massena)
•T. h. moluccanus (Lorichetto di Swainson, Lorichetto delle Montagne Blu)
Nome inglese: Rainbow Lorikeet
Sottospecie:
•T. h. haematodus (Green-naped Lorikeet)
•T. h. mitchelli (Mitchell’s Lorikeet)
•T. h. forsteni (Forsten’s Lorikeet)
•T. h. capistratus (Edward’s Lorikeet, Blu-faced Lorikeet)
•T. h. weberi (Weber’s Lorikeet)
•T. h. massena (Coconut Lory, Massena’s Lory)
•T. h. moluccanus (Swainson’s Lorikeet, Blue Mountain Lorikeet)
Vita media: 15-20 anni
Peso medio: 100-180 g
Dimorfismo sessuale: assente
N° uova: 1-2
Incubazione: 26 giorni
Svezzamento: 50-60 giorni
Curiosità: il lorichetto arcobaleno è uno dei pappagalli più diffusi sulla terra, conta infatti più di 5’000’000 di esemplari.

Due pulli di lori ancora nel nido


Due giovani fratelli appena svezzati
Monografie
1.Guide to owning Lories & Lorikeets - William Wentworth Jr
2.Lories and Lorikeets (Complete Pet Owner Manual) -Matthew M. Vriends Ph. D
3.Handbook of Lories & Lorikeets - Roger Sweeney
Links