Amazzone ali arancio

 
 

Come tutte le amazzoni, anche l’amazzonica è stata fortemente importata in passato. Secondo i dati del WPT, dal 1981 ne sono stati importati 268’510 legalmente registrati. In natura la si può trovare ad altitudini variabili, ma la maggiore concentrazione si ha tra i 600 e i 1200 metri, tra le altre specie, anche questa ha risentito molto della deforestazione aggressiva, è stato tuttavia osservato che troverebbe giovamento se la riduzione del volume delle foreste e/o la conversione delle zone boscose all’agricoltura fosse effettuata secondo il modello a mosaico. Nelle zone d’origine viene anche cacciata a scopo  alimentare, la carne di pappagallo viene considerata infatti molto prelibata.

La presenza di molti soggetti con la macchia azzurra sulla fronte molto estesa può indurre ad errore, facendola ritenere una fronte azzurra (A. aestiva), cosa che invece può facilmente essere fugata dalla presenza delle spalline arancioni (rosse con sfumature gialle nella aestiva); questi soggetti non solo vengono confusi dai più inesperti, ma talvolta, proprio al loro danno, sono oggetto di frode commerciale da parte di astuti commercianti. Si pensa che la diffusione di amazzoniche spacciate come aestive abbia permesso la nascita in cattività di ibridi, dalle colorazioni intermedie.

Come pet è meno diffusa rispetto alle altre considerate più “pregiate” quali ad esempio la fronte azzurra (A. aestiva) o la nuca gialla (A. ocrocephala), forse perchè la maggior parte dei soggetti sono di taglia inferiore e poco inclini ad imparare a parlare. Tuttavia non ha niente da togliere alle altre, quanto a bellezza e a comportamento; è stato osservato inoltre che la taglia è abbastanza variabile, ed è molto soggettiva, dipendendo in larga parte dalla zona di origine, si pensa infatti che, banalmente, oltre a fattori di ordine genetico, la scarsa disponibilità di cibo possa aver indotto minori dimensioni corporali.

I soggetti provenienti da allevamenti e riprodotti quindi in cattività sono tuttavia generalmente di dimensioni maggiori, nella maggior parte dei casi grazie essenzialmente alla maggiore disponibilità di cibo (ad libitum nella maggior parte dei casi) e all’alimentazione molto spinta (nei piccoli allevati allo stecco), resta ben inteso che ci deve essere una buona potenzialità genetica di base.


 

Nome scientifico: Amazona amazzonica


Sottospecie:

  1. A. a. amazonica

  2. A. a. tobagensis (uguale ad amazzonica, ma con la base arancione più estesa alle remiganti primarie, dalla 1 alla 4).


Nome comune: Amazzone amazzonica, Amazzone ali arancio, Amazzonica


Nome inglese: Orange-winged Amazon


Vita media: 50-60 anni


Peso medio: 300-500 g


Dimorfismo sessuale: assente


N° uova: 3-4


Incubazione: 24 giorni


Svezzamento: 45-60 giorni


Curiosità: In natura occupa un habitat molto vario, dagli spazi aperti alla foresta più fitta, preferendo quest’ultima; anche foreste stagionali, aree coltivate con alberi e mangrovie.






Primo piano di uno splendido soggetto che si potrebbe facilmente far passare per A. aestiva






Esemplare in natura all’ingresso del nido









Monografie

  1. 1.Amazon Parrots Complete Owner’s Manual - Werner Lanterman

  2. 2.The Second-Hand Parrot - Mattie Sue Athan & Dianalee Deter


Links

  1. http://animal-world.com/encyclo/birds/amazons/orangewingedamazon.php

  2. http://www.birdlife.org/datazone/species/index.html?action=SpcHTMDetails.asp&sid=1682&m=0