Calopsitta

 
 

La Calopsitta è senza ombra di dubbio il pappagallo da tutti consigliato a chi vuole avvicinarsi a questo mondo. I soggetti allevati a mano sono infatti molto docili, molto raramente mordono e proprio per questo sono raccomandati per i bambini; a differenza della maggior parte degli altri pappagalli, il loro verso non è per nulla spiacevole, non assomiglia infatti ad un grido, ma è quasi un “canto” molto più vicino a quello dei più comuni “cugini” canarini.

La docilità di questa specie viene mantenuta anche se allevata in colonia, l’importante è mantenere un rapporto sempre pari tra i maschi e le femmine, così facendo, salvo i normali “battibecchi” territoriali nel periodo degli amori, è difficile che sorgano problemi di rivalità tra i maschi o di aggressioni inaspettate.

Spesso si allestiscono voliere miste, con calopsitte e pappagalli di altre specie, questo è fattibile e le calopsitte da questo punto di vista non rappresentano assolutamente un problema, occorre però fare attenzione alle atre specie introdotte, verificando e/o chiedendo ai più esperti se si tratta di animali territoriali e come potrebbe procedere la convivenza; generalmente non crea nessun problema la convivenza con pappagallini ondulati, anzi, questo binomio è molto diffuso e apprezzato da chi vuole dare alla voliera il “colore” degli ondulati e l’eleganza delle calopsitte; è molto meno indicato il binomio calopsitta-inseparabili, perchè questi ultimi, se pur più piccoli, possono creare disturbo e scompiglio.

In cattività sono state selezionate nel tempo una grande varietà di mutazioni, che attrae nuovi amanti, grazie anche alla simpatica cresta e all’atteggiamento giocoso.

Quasi tutti gli allevatori sostengono che i maschi siano i più propensi alla ripetizione di alcune parole o all’assimilazione di alcuni motivetti, usati poi anche durante il corteggiamento della femmina.

Cosciente di quanto sopra, chi vuole comprare un pet e crescerlo fin da piccolo, pretende un maschio; però, sebbene sia comunemente risaputo che i maschi imparino a parlare più facilmente, è necessario ricordare ancora una volta che si parla sempre di attitudini individuali, possono esserci soggetti più propensi e altri meno, la garanzia che un pappagallo impari a parlare non la può dare nessuno.

Nonostante ciò, sono sempre i maschi i più ricercati, anche se alla lunga sono quelli che con l’introduzione di nuovi esemplari possono più facilmente diventare gelosi e aggressivi, anche con chi li ha cresciuti fin da piccoli.

Inoltre è praticamente quasi impossibile riconoscere il sesso di un pullus di pochi giorni, senza ricorrere al sessaggio mediante DNA o adottando dei metodi d’allevamento che assicurino il sesso del nascituro (ad esempio incrociando esemplari portatori di geni sex-linked).

Nome scientifico: Nimphicus hollandicus


Nome comune: Calopsitta


Nome inglese: Cockteil


Vita media: 20-25 anni


Peso medio: 80-100 g


Dimorfismo sessuale: il maschio ha le guance di colore rosso più intenso, la porzione anteriore superiore e anteriore della cresta fa un ricciolo in avanti. La femmina ha solitamente le guance di rosso sbiadito e sulla superficie interna dell’ala presenta delle chiare strisce trasversali di colore bianco (possono essere viste con difficoltà nei soggetti lutini o con pezzature estese). Nella mutazione albina il dimorfismo è assente e si ricorre al sessaggio per altra via. I giovani, fino alla prima muta (generalmente intorno all’anno) hanno la stessa colorazione delle femmine adulte.


N° uova: 4-7


Incubazione: 19 giorni


Svezzamento: 30-40 giorni


Curiosità: la calopsitta e il parrocchetto ornato sono gli unici due pappagalli ad avere una cresta e la coda lunga.




Non è raro trovare anche in questa specie soggetti con epatopatie di varia origine, che si appalesano con queste piume pigmentate di rosso, da molti allevatori spacciati come nuove e interessanti mutazioni!!!
Sembra possibile inoltre che questa colorazione possa risultare da una dieta a base di estrusi molto colorati, ma questo è ancora da verificare.



Per la loro naturale docilità possono essere riprodotte anche in spazi ristretti, sebbene questo sia sempre sconsigliato perchè non rispetta pienamente il benessere animale.




Primo piano un piccolo di 15 giorni circa.






Soggetto campione di razza e di categoria ai campionati regionali 2005






Monografie

  1. 1.The Essential Cockatiel - Ian Dunbar

  2. 2.The Cockatiel Handbook - Matthew M Vriends Ph.D.

  3. 3.The Complete Book of Cockatiels - Diane Grindol

  4. 4.Taming and Training Cockatiels - Risa Teitler



Links

  1. http://www.parrotmaniauk.com/Cockateils.html

  2. http://www.cockatiels.org/