Amazzone a fronte azzurra
Amazzone a fronte azzurra
Le amazzoni sono senza dubbio la specie più importata da sempre, in parte è dovuto al grande areale di distribuzione ed in parte alla relativa facilità del prelievo in natura, effettuato con grandi reti o con trappole per gli adulti e dal nido per i nidiacei.
Dal 1981 sono state esportate dal sud america 413’505 amazzoni, quasi tutte provenienti dal Guatemala o dal Surinami e purtroppo come per ogni animale lo stress del viaggio e le scarsissime condizioni igieniche favorivano ingenti perdite durante il trasporto, assicurando comunque lauti guadagni per gli importatori (questi retribuivano miseramente i “raccoglitori” locali e rivendevano gli animali, in particolar modo i piccoli, a prezzi molto elevati) che non hanno fatto altro che alimentare questo commercio. Fortunatamente grazie alla chiusura delle importazioni anche in europa il numero dei selvatici non ha continuato a diminuire così ingentemente, registrando però un calo rilevato nelle ultime statistiche e imputabile secondo gli esperti ai cambiamenti e alla perdita del loro habitat naturale.
La chiusura delle frontiere permette un circolo degli animali all’interno della comunità europea e sta favorendo, grazie all’aumento degli allevatori, anche l’accrescimento della popolazione nata in cattività.
Dal punto di vista caratteriale le amazzoni sono pappagalli molto giocherelloni e socievoli, pur mantenendo un forte carattere individuale. A volte possono essere testarde e quando acquisiscono qualche comportamento o atteggiamento poco gradito a chi le accudisce potrebbero risultare insopportabili, ma non sempre è così.
Negli USA sono molto apprezzate per i loro colori vivaci e proprio per questo vengono spesso preferite al cenerino; la cultura del pappagallo negli States è molto diversa da quella diffusa nella maggior parte dei paesi europei, vengono infatti tenuti in ampie stanze arredate ad ok, con posatoi collocati a diverse altezze, vari trespoli, una gabbia molto grande, varie ciotole collocate in posti diversi, senza pericoli a portata di becco (fili elettrici, punti in cui potrebbero ferirsi, ...) e molto spesso dispongono di un accesso ad una voliera esterna dove possono prendere il sole e passare il tempo tra gli appositi giochi che ci vengono collocati. Molti autori statunitensi sono concordi nel ritenere fondamentale questa gestione delle amazzoni, rispetto magari al cenerino, che potrebbe sembrare simile, ma lo è in realtà solo per le dimensioni. Anche per il cenerino è importante assicurare la presenza di svariati elementi distrattivi (che se assenti potrebbero portarlo verso la Sindrome da Autodeplumazione), tuttavia sembra più importante per le amazzoni, caratterialmente più vivaci e attive di un cenerino e anche per questo necessitano di più spazio.
La fronte blu è inoltre ritenuta da molti quella con la maggiore attitudine ad imparare qualche parola, anche se a volte i fatti smentiscono queste teorie.
Nome scientifico: Amazona aestiva
Sottospecie:
•P. e. aestiva (corpo verde, fronte azzurra con la presenza di un’area più aborale di colore giallo; gialla è pure l’area intorno agli occhi, quella che ricopre il condotto uditivo, ai lati e sotto la gnatoteca; le copritrici primarie sono rosse, le remiganti primarie sono blu scuro tendente al nero, le secondarie 1-5 sono rosse alla base e le rimanenti verdi, le timoniere sono verdi ma rosse alla base. L’anello perioftalmico è bianco, l’iride arancione, talvolta rossa. La femmina ha generalmente meno giallo in fronte)
•P. e. xanthopteryx (entrambi gli adulti sono come nella A. a. aestiva, ma con più giallo sulla fronte e spalline gialle)
Nome comune: Amazzone a fronte azzurra, Amazzone a fronte blu
Nome inglese: Blu-fronted Amazon
Vita media: 60-70 anni
Peso medio: 400-650 g
Dimorfismo sessuale: assente
N° uova: 2-4
Incubazione: 25 giorni
Svezzamento: 90-120 giorni
Curiosità: sebbene molti non lo sappiano in natura quest’amazzone vive e si riproduce sopra i 1600 metri.
Inoltre spesso si fa passare la più diffusa amazzone amazzonica per fronte blu; la prima è tuttavia facilmente distinguibile per le guance arancio, nettamente marcate e per le “spalline” arancioni.


Monografie
1.Amazon Parrots Complete Owner’s Manual - Werner Lanterman
2.The Second-Hand Parrot - Mattie Sue Athan & Dianalee Deter
Links